Come lavoriamo
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I terreni, esposti a sud-est/sud/sud-ovest e baciati dal sole dall’alba al tramonto, erano
coltivati fino alla metà degli anni 1950, quando furono abbandonati dagli ultimi mezzadri. Di
questo posto speciale abbiamo il privilegio di essere custodi e siamo orgogliosi di impiegare
tecniche agronomiche a basso impatto ambientale.
Manteniamo il terreno inerbito per limitare
l’erosione e conservare la ricchezza del suolo, che concimiamo con letame e fertilizziamo
grazie alla simbiosi con micorizze. Cerchiano di ridurre al minimo i trattamenti e utilizziamo
solo rame, zolfo, olii essenziali e macerati a base di erbe. Irrighiamo soltanto in caso di stress
da trapianto nelle estati più siccitose. Manteniamo aree di valore ecologico a protezione della
biodiversità, quali radure con erbacee spontanee lasciate crescere naturalmente tra il campo
ed il bosco, stagni naturali che ospitano rane e libellule, e fasce di bosco che si alternano ai
campi ed assicurano il passaggio alla fauna selvatica.













